Galline, erba e baci - N°006
Piccole strategie per sopravvivere al 9to5 e fare il giusto networking.

Tra campagne CRO, call con fornitori, startup e idee per SaaS, perdo pezzi nell'attesa di Noah. Il corpo chiede di rallentare, la mente spinge per "portarsi avanti". Torno in equilibrio quando mi ricordo di vivere.
I colori diventano più caldi, e gli occhi si rilassano. È la golden hour? Un bel tramonto? Ma valà! È il Night Shift del Mac: mi ricorda che la giornata sta volgendo al termine e le galline sono ancora fuori nell'orto.
Saluto alcuni colleghi su Meet, altri su Slack, infine, i più sfortunati che usano ancora Teams. Tutti mi invidiano un po', le galline sono un asset pregiato e le uova felici un lusso moderno. Scendo da Ulisse, la barca dove viviamo, e prendo la bicicletta. Alla mia destra lascio il mare e in 5 minuti sono nell'orto.
Ogni volta che entro nel campo mi chino e prendo un po' d'erba, un'esca perfetta per riportare le galline nel pollaio. Potrebbe essere il momento migliore per sbloccare le app con Touch Grass e fare un po' di doomscrolling, ma i due passi per arrivare al recinto delle bestie feroci mi hanno già fatto dimenticare i digital duties che mi incatenano durante la giornata. D'altronde la natura non è un posto da visitare, è casa nostra.
Fuori dal recinto dell'orto rimangono ad aspettarmi task di lavoro, email non risposte e AI agents di dubbia utilità. Nel momento in cui riemergerò da questa piccola bolla di natura, le mia mani si muoveranno pigre sulla tastiera. Piantare radicchio, lattughina e spinaci non farà performare meglio le mie varianti su ABTasty né aumentare le vendite dei miei clienti, ma di sicuro rilassa il diaframma e dona una voce profonda.
Come portare l'orto dentro Meet?
Avrete capito che mi piace fare domande, quindi: come posso portare la qualità dell'orto anche nelle mie giornate lavorative?
Purtroppo la brutta notizia: è impensabile far scorrazzare le galline sulla scrivania come fate con i gatti. I gatti possono strappare un sorriso, vero. Le galline invece ogni 3 passi cacano meringhe bianche che se ti beccano la Keychron nuova è finita. Possiamo però fare una cosa molto semplice: essere umani. Qualsiasi cosa voglia dire per voi eh, non c'è un decalogo da seguire. Basta mostrarsi fragili e indecisi, ma anche gentili e empatici. Ovvero sii te stesso perché tutti gli altri son già occupati.
Negli anni ho iniziato a prendermi molto meno sul serio e a mostrarmi di più (un po' come cerco di fare con questa newsletter). È diventato più semplice ammettere di fronte a Head of, C-level e altri con ruoli cringe su linkedin che "boh", "adesso non lo so", "sai, ce la metterò tutta a crescere bene mio figlio", "ho voglia di andare in bicicletta e farmi una veleggiata". Da un "ho spalato merda dal pollaio ieri sera" a "cerchiamo un designer, ti va di lavorare con noi?" è un attimo. Si accorcia il funnel, di brutto.
Son convinto che nel momento in cui ci spogliamo di tutte le maschere che indossiamo quotidianamente, tutto il grigio della vita sparisce e rimane ciò che ci fa stare bene. Spariranno le persone che faticano a starvi dietro, investite da un'onda di sincerità che non possono reggere. Spariranno le situazioni spiacevoli perché saremo noi stessi a cambiarle per il meglio. Al contempo si avvicineranno quelle persone e quelle situazioni che son fatte per voi. Non so se chiamarla legge dell'attrazione, ma funziona.
Capisco però che non tutti sono pronti a mostrarsi per quelli che siamo. Per prima cosa ti consiglio di fare un ritiro Vipassana, a Lutirano. Dieci giorni, in silenzio, senza dover dimostrare niente a nessuno. Servito e riverito devi solo respirare per dieci giorni. Nient'altro. Il reset per eccellenza.
Poi, la domanda che mi porrei è "Se vivessi questo momento per la seconda volta, come mi comporterei?". Il film About time ha una delle copertine che meno mi invoglia a cliccarci sopra, eppure è uno dei film che più mi hanno cambiato la vita. Long story short, il protagonista può tornare indietro nel tempo e si interroga su come usare questo superpotere. Devastante. Uno dei post-it che ho appiccicato in casa mi interroga proprio su questo: se non possiamo tornare indietro nel tempo, possiamo comunque pensare di vivere come fosse una seconda volta.
KISS
Ho pensato a lungo come chiudere questa newsletter, cercando nuove idee e pratiche per sopravvivere al 9to5, ma torno sempre a quanto ho scritto sopra. Un design principle che cerco di adottare spesso è il K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupid) e, specialmente da quando vivo in pochi mq galleggianti, è diventato per lo più un principio di vita. Non servono liste di "how to..." per campare sereni, ed in barba alla SEO questo sarà uno dei post più brevi che scriverò.
Spogliarsi dalle maschere, saper stare in silenzio, dare il giusto valore al tempo.
Ora chiudete Gmail e andate a fare due passi su un prato, suvvia.
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